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Una conferenza sulla Campagna di Russia nella ricorrenza della battaglia di Nikolajewka

2 Febbraio 2015

Vincenzo-Di-Michele-in-occasione-conferenza-presso-Teatro-delle-Suore-Orsoline-Via-Cassia-In-ricordo-dei-Caduti-in-RussiaIn ricordo dei caduti in Russia nell’ anniversario della battaglia di Nikolajewka

Nella ricorrenza della battaglia di NikolaJewka , presso il teatro delle Orsoline si è svolto l’incontro annuale tra reduci, amici e familari. In ricordo dei caduti in Russia durante la seconda guerra mondiale, lo scrittore Vincenzo Di Michele ha menzionato della dura sofferenza dei soldati italiani tra fame, malattie, sofferenze ed episodi di cannibalimo. Proprio per non dimenticare , si riporta integralmente – tratto da libro ” Io Prigioniero in Russia di Vincenzo Di Michele – un breve racconto del protagonista di questa drammatica storia. Era questi, il padre dell’autore del predetto libro. Si chiamava Alfonso e nel 1942 era un giovane alpino appena ventenne che a seguito di una cruenta battaglia sul fiume Don, fu catturato dai soldati Russi. Venne quindi internato nei campi di Concentramento dove a cominciare dal primo Campo di Concentramento, quello di Tambov , la prigionia mostrò da subito la dura prova cui era sottoposto, pena ” Vita o Morte”. Ecco cosa raccontò Alfonso nel suo diario che scrisse proprio negli ultimi due mesi di vita, all’età di settanta anni.

Il Campo di concentramento di Tambov ( dal libro “Io Prigioniero in Russia “)

Se avessero scritto su un cartello all’ingresso di quel lager, ‘Benve­nuti all’inferno’, la realtà non sarebbe poi stata tanto dissimile, perché il campo di Tambov – o, meglio, tambòf, così come pronunciato dai russi – può essere considerato solo come tale. Certamente, Dante Ali­ghieri nella sua “Divina Commedia” avrebbe trovato nuovi spunti per ulte­riori gironi dell’Inferno, come ad esempio il girone degli affamati o il girone dei pestilenti ammalat, fino al girone dei disperati. Sempre in argomento, la famosa frase del celeberrimo scrittore fiorentino, ‘La­sciate ogni speranza voi ch’entrate’, posta all’ingresso di quel maledet­to lager, non avrebbe di certo travisato le reali condizioni di vita in quel campo.

Arrivai a Tambov non consapevole di quello che la sorte mi riserva­va. Fino ad allora, una ragione per soffrire era stata anche l’illusione di andare in un campo prigionieri ove avremmo avuto un letto, la nostra spettanza alimentare e il diritto alla corrispondenza. Di quel giorno, però, la felicità fu solo ed esclusivamente quando, dopo giorni e giorni di vita da animali ammassati l’uno sull’altro, ci fecero scendere da quel treno bestiame. Si deve anche dire che in quel periodo gli stessi russi si trovarono fortemente di­sorganizzati di fronte all’enorme numero di soldati che avevano cattu­rato. Quella loro vittoriosa offensiva sul fronte del Don, oltre ai molti caduti sul campo, determinò un ingente numero di prigionieri. Il risultato di questo continuo degrado si concretizzò pratica­mente in un ingente numero di malati la cui inevitabile sorte fu la morte. Infatti, a causa delle malattie che si diffusero nel campo, come il tifo petecchiale, la polmonite, i congelamenti, la tubercolosi e la dissente­ria, si riscontrò un elevato tasso di mortalità. Nella realtà dei fatti, e conti alla mano, nel periodo della mia per­manenza a Tambov, che va da gennaio 1943 a maggio del 1943, si riscontrò un tasso di mortalità di circa il 90 per cento. Detto in parole povere, ogni cento uomini che sono entrati in quel campo, solo dieci e abba­stanza malconci ne sono rimasti indenni; “io sono stato tra questi”.

IO-PRIGIONIERO-IN-RUSSIA-Locandina-Istituzionale

 

L’annullamento dei matrimoni alla Sacra Rota e la fine dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge nel nuovo libro di Vincenzo Di Michele – Presentazione a Roma il 10 dicembre alla Federazione unitaria italiana Scrittori

5 Dicembre 2014

Vincenzo Di MicheleLe sentenze di nullità dei tribunali ecclesiastici producono i loro effetti anche in ambito civile e in maniera più incisiva”.

Infatti, una volta sciolto il matrimonio religioso, non solo viene annullato civilmente, ma viene a cessare anche: l’obbligo di corrispondere ogni forma di mantenimento e sostegno economico nei confronti dell’ex coniuge.

Inoltre, non è assolutamente vero che l’annullamento dei matrimoni al Tribunale della Rota Romana, sia una procedura riservata ai soli ricchi e ai VIP. Addirittura è prevista una forma di patrocinio gratuito e un Patrono stabile per coloro che non dispongono di un avvocato di fiducia.

Sono proprio questi gli argomenti contenuti nella novità editoriale di Vincenzo Di Michele, “Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” editore Fernandel, che sarà presentata con la presenza degli Avvocati Rotali Carla Guiso e Francesca Renzi, mercoledì 10 dicembre alle 17 presso la sede della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori ) in Piazza Augusto Imperatore 4, Roma

La vera originalità presentata dall’autore nella sua inchiesta , è stata la trattazione concreta di più di trenta casi pratici di annullamento matrimoniale ove erano presenti dei vizi, tra cui: la simulazione, l’immaturità, l’egoismo, l’incapacità, la malattia, il maschilismo, l’infedeltà, la gelosia, la timidezza, l’infertilità, la violenza, l’esclusione della prole, l’impotenza, l’omosessualità, la ninfomania, la frigidità e alcuni comportamenti sessuali trasgressivi come il voyeurismo e il sadomasochismo.

Roma 05-12-2014

Vincenzo Di Michele

www.vincenzodimichele.it

Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota

Circolo Due Ponti: Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele “Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” Intervento del Comico Gianluca Giugliarelli

26 Settembre 2014

Circolo Due Ponti: Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele “Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota”Intervento del Capitano della Lazio, Dott. Pino Wilson

26 Settembre 2014

Circolo Due Ponti: Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele “Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” Intervento dell Avvocato Rotale Francesca Renzi

25 Settembre 2014

Circolo Due Ponti: Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele “Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” Intervento dell Avvocato Rotale Carla Guiso

25 Settembre 2014

Circolo Due Ponti : Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele ” Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” Intervento dell’ Autore Vincenzo Di Michele: come nasce un’opera.

24 Settembre 2014

Circolo Due Ponti: Presentazione del libro di Vincenzo Di Michele “Come Sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” Introduzione dell’ Autore Vincenzo Di Michele

24 Settembre 2014

Un vademecum pratico e semplice sull’annullamento dei matrimoni – Vip e Avvocati della Rota Romana per il libro “Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota”

10 Luglio 2014

Da Sinistra l’Avvocato della Sacra Rota Carla Guiso, lo scrittore Vincenzo Di Michele, La presentatrice Tv Paola Delli Colli, l’avvocato della Sacra Rota Francesca Renzi

Da sinistra Gabriele Marconi, Gianluca Giugliarelli, Vincenzo Di Michele

 

 

 

 

 

 

Un pomeriggio diverso dagli altri al Circolo Due Ponti e se vogliamo abbastanza originale. Da una parte gli avvocati Rotali Carla Guiso e Francesa Renzi, dall’altra Vincenzo Di Michele autore del libro ” Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota” editore Fernandel. Al centro, moderava Paola Delli Colli, la conduttrice del programma televisivo ” Festival Italia in Musica”.

In tal contesto un intervallo di allegria lo hanno regalato: Gabriele Marconi, attore e imitatore noto per le molte apparizioni televisive tra cui “Zelig” e “Guida al Campionato”,Gianluca Giugliarelli , il cabarettista conosciuto per le sue gag su marito e moglie e le loro rivendicazioni economiche e l’attore Enio Drovandi, il fotografo che nel film Sapore di Mare immortalò con i suoi scatti i flirt estivi nati sotto l’ombrellone. Il cantante Bruno Filippini, a proposito di unioni sentimentali ha ricordato come tra le tante sue canzoni d’amore che hanno fatto innamorare molti giovani, una di queste negli anni 60 in occasione del Festival di Sanremo, entusiasmò particolarmente la Principessa Soraya al punto che gli fece pervenire alla sua attenzione: un telegramma di ” In bocca al Lupo ” per il noto concorso canoro.

Pino Wilson, lo storico Capitano della Lazio, questa volta in veste di avvocato, ricordava come in argomento ci sono stati degli avvicinamenti progressivi e delle evoluzioni, ricordando appunto come nel non poi così lontano anno 1974, ci fu il referendum sul divorzio.

Di Michele ha sottolineato come il suo intento è stato quello di realizzare una vera guida pratica con parole semplici e spiegazioni chiare, riguardo gli adempimenti e le casistiche degli annullamenti matrimoniali. Gli avvocati Rotali precisavano che nelle motivazioni delle coppie in crisi che si rivolgevano a loro, ci sono innanzitutto delle esigenze spirituali legate al proprio credo religioso; solo in un secondo momento, subentrano poi le rivendicazioni economiche visto che l’annullamento dei matrimoni religiosi può comportare l’annullamento degli effetti civili e l’ eliminazione di ogni sostentamento economico nei confronti dell’ ex coniuge.

Così , in tempi di riforme legislative sui divorzi brevi e sui costi di separazione ancora molto dispendiosi, Vincenzo Di Michele ha presentato al Due Ponti Sporting Club la sua ultima opera letteraria. Un’ inchiesta esclusiva e una panoramica inedita sulle alternative al divorzio civile ovverosia : la via dell’annullamento del matrimonio religioso attraverso i tribunali ecclesiastici e il conseguente riconoscimento degli effetti civili. Un’ indagine a 360 gradi e nel dettaglio sui costi da sostenere e sui tempi degli annullamenti matrimoniali nei tribunali ecclesiastici e nel tribunale della Rota Romana. Dal Patrocinio gratuito al Patrono Stabile fino alla presenza di un avvocato Rotale di fiducia, è stato presentato al lettore un “semplice vademecum” in una materia non poi così semplice. Di particolare interesse sono stati i trenta casi pratici di nullità matrimoniale riportati nel libro, tra cui a esempio: i comportamenti egoisti, maschilisti, l’esclusione della prole, limmaturità, la violenza, il timore, il dolo, la simulazione e le inadeguate prestazioni sessuali .

Vincenzo Di Michele

Premio internazionale città di Cattolica VI edizione, 2014: segnalazione di merito per l’autore Vincenzo Di Michele per l’opera letteraria ” Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso

3 Giugno 2014

Premio internazionale città di Cattolica : segnalazione di merito per l’autore Vincenzo Di Michele per l’opera “ Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”

LA GIURIA – PEGASUS LITERAY AWARDS , ha assegnato una segnalazione di merito all’ autore Vincenzo Di Michele per l’ opera letteraria ” Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso ” nella sezione “narrativa edita”, nell’ambito del premio Internazionale città Di Cattolica “Edizione VI” dell’anno 2014

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