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Ettore Majorana: cosa è successo davvero al fisico scomparso nel 1938
Ettore Majorana è uno dei più grandi misteri della storia italiana.
Un genio della fisica teorica, scomparso nel nulla nel 1938, senza lasciare tracce.
Suicidio? Fuga volontaria? Rapimento? O qualcosa di molto più grande?
In questo video analizziamo:
Gli ultimi giorni di Majorana
Il viaggio da Napoli a Palermo
Le lettere misteriose
Le ipotesi più credibili
I documenti e le testimonianze
A distanza di decenni, la domanda resta aperta:
👉 cosa è successo davvero a Ettore Majorana?
🎯 Questo non è solo un caso storico.
È il mistero più grande d’Italia.
categorie: News, Video | Commenti disabilitati su Intervista della TV canale 21 a Vincenzo Di Michele sulla scomparsa di Ettore Majorana
Nel programma “Storie d’Autore” del 14 marzo 2026, l’intervistatore Giorgio dialoga con lo storico e scrittore Vincenzo Di Michele a proposito del suo libro intitolato Animali in guerra vittime innocenti.
Di Michele spiega che la sua opera nasce da un intento revisionista, volto a documentare il ruolo immenso e spesso dimenticato che animali come cavalli, cani, muli e piccioni hanno avuto nei conflitti mondiali, non solo come strumenti bellici ma come parte integrante della vita e degli affetti dei soldati.
I punti salienti emersi durante l’intervista includono:
L’uso crudele degli animali come armi: L’autore descrive l’impiego di cani kamikaze addestrati per trasportare mine contro i carri armati e i tragici esperimenti condotti sui gatti per tentare di fargli pilotare bombe sulle navi, sfruttando la loro repulsione per l’acqua. Vengono citati anche pipistrelli carichi di bombe incendiarie e mandrie di buoi mandate a morire nei campi minati per sminarli.
Storie di fedeltà ed eroismo: Si ricordano casi celebri come quello del piccione Cher Ami, insignito di onorificenze per aver recapitato messaggi vitali, e del cane che attese il padrone morto per 17 anni alla fermata dell’autobus. Un altro esempio toccante è quello del cane di un ufficiale a Cefalonia che difese il corpo del padrone fucilato dagli avvoltoi per un intero mese.
Il legame tra soldati e animali: Di Michele sottolinea il rapporto speciale tra gli Alpini abruzzesi e i loro muli, nonché la storia di Albino, un cavallo dei lancieri di Montebello che, dopo essere sopravvissuto alla campagna di Russia, divenne l’unico animale in Italia a ricevere una pensione a vita.
L’intelligenza dei topi: L’autore dedica una parte della discussione alla sorprendente capacità di sopravvivenza e all’intelligenza diabolica dei ratti, capaci di auto-immunizzarsi dai veleni e di resistere persino alle radiazioni atomiche grazie alla loro adattabilità.
In conclusione, Giorgio e Di Michele concordano sul fatto che la guerra non provochi solo vittime umane, ma lasci dietro di sé una vasta scia di sofferenza che coinvolge esseri innocenti, la cui memoria contribuisce a rendere più consapevoli della crudeltà dei conflitti.
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