La famiglia di fatto

LA FAMIGLIA DI FATTO. L’ANALISI DELLA CONVIVENZA NON CONIUGALE NELL’ATTUALE SOCIETA’

Ascolta l’intervista a Radio l’Olgiata

Recensione al Libro “La Famiglia di Fatto” a cura di Alessia Mocci Responsabile dell’Ufficio Stampa di Vincenzo Di Michele

Recensione del Settimanale ZONA per il libro La Famiglia di Fatto

Ci sono diverse ragioni per cui un uomo e una donna decidono di convivere senza unirsi in matrimonio. Alcune di queste sono dovute all’esistenza di impedimenti a causa di precedenti matrimoni ancora non sciolti, altre invece derivano da una vera e propria scelta della coppia. In ogni caso è necessario dare dei chiarimenti per un’adeguata tutela di entrambi i conviventi. In questo saggio si espongono gli argomenti inerenti alcune situazioni reali della vita di tutti i giorni e alcuni aspetti previdenziali che riguardano la vita dei conviventi all’interno della famiglia di fatto, come: i rapporti contrattuali tra conviventi, il diritto di proprietà sull’abitazione comune, il contratto di locazione della casa comune, il decesso del partner e alcune soluzioni patrimoniali per assicurare al proprio compagno un certo beneficio economico. Non mancano, ovviamente, situazioni di confronto con la famiglia legittima.


Molto prima che il legislatore italiano intervenisse in modo organico per regolamentare i diritti e i doveri delle coppie non sposate, la realtà sociale viaggiava già a una velocità raddoppiata rispetto ai codici di diritto. All’inizio degli anni Duemila, la scelta di due persone di impostare una vita in comune al di fuori del vincolo matrimoniale — la cosiddetta convivenza more uxorio — era un fenomeno in larghissima espansione, eppure privo di un’adeguata rete di protezione legale.

Nel saggio “La famiglia di fatto”, Vincenzo Di Michele anticipa i tempi e scatta una lucida istantanea di questa profonda metamorfosi sociale. L’autore analizza con acume e approccio scientifico le diverse ragioni che spingono un uomo e una donna a decidere di vivere insieme rifiutando o posticipando il rito nuziale, sviscerando i risvolti psicologici, culturali ed economici di tale scelta.

Lungi dall’essere un mero trattato teorico, il volume si addentra nelle situazioni reali della vita di tutti i giorni. L’indagine di Di Michele mappa con precisione i “vuoti normativi” dell’epoca, accendendo i riflettori su tematiche cruciali per la stabilità della coppia: la gestione dei rapporti contrattuali, il diritto di proprietà sui beni acquistati durante la convivenza, la tutela del partner più debole in caso di rottura o di decesso del convivente, e la delicata gestione dei figli nati al di fuori del matrimonio.

L’opera si configura così come un testo di forte impegno civile che, muovendosi tra diritto e sociologia, ha saputo lanciare un chiaro impulso all’opinione pubblica e alla politica. Un saggio illuminante che ha contribuito a tracciare la strada verso il riconoscimento normativo delle odierne forme di nucleo familiare.

Dicono del libro (Dalla bacheca della critica e dei premi)

  • Rassegna Giuridico-Letteraria: «Un’acuta analisi della convivenza non coniugale nella società odierna. Di Michele esamina con rigore tecnico e sensibilità divulgativa un fenomeno di costume inarrestabile, individuando i punti critici che richiedono un urgente intervento del legislatore.»

  • Premio Nazionale Nomentum: «Un volume di grande spessore letterario e sociale sulla “vita in due”. Un’opera meritoria per la sua capacità di animare il dibattito culturale e televisivo attorno alle nuove forme della famiglia contemporanea.»

  • Note della critica: «Un testo d’avanguardia che fotografa i mutamenti della società civile italiana. Con uno stile chiaro e accessibile a tutti, l’autore colma il divario tra la realtà quotidiana dei conviventi e la rigidità della normativa allora vigente, offrendo una guida preziosa sulle tutele applicabili.»

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